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ISTITUTO PROFESSIONALE "CASELLI"
SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI
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Indice documenti - Documenti della scuola - PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
  Data 08-Ott-2009  Stampa la pagina corrente  Mostra la mappa

PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

 

PROTOCOLLO DACCOGLIENZA PE ALUNNI STRANIERI 

ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE

PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI

'CASELLI'

SIENA

 

ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L'INDUSTRIA E L'ARTIGIANATO

'MARCONI'

SIENA

 

ISTITUTO TECNICO STATALE BIOLOGICO-LINGUISTICO-ARTISTICO

'MONNA AGNESE'

SIENA

 

 

 

ANNO SCOLASTICO 20010-2011

 

 

 

PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

 

 

 

Commissione Accoglienza Intercultura

 

Dirigente scolastico: Prof.ssa Valeria Bertusi

Coordinamento di settore: Prof.ssa Brogini Patrizia

Vigilante Istituto 'Caselli': Prof.ssa Beatrice Cappelli

Vigilante Istituto 'Marconi': Prof.ssa Gabriella Pozzolini

Vigilante Istituto 'Monna Agnese': Prof. Roberto Romaldo

Funzione strumentale Istituto 'Caselli': Prof.ssa Patrizia Brogini

Funzione strumentale Istituto 'Marconi': Prof.ssa Luciana Peruzzi

Funzione strumentale Istituto 'Monna Agnese': Prof.ssa Giorgia Guerra

Personale ATA Istituto 'Caselli': Mariella Roghi

Personale ATA Istituto 'Marconi': Tiziana Cappelli

Personale ATA Istituto 'Monna Agnese': Rino Boccarossa

 

PREMESSA

Il protocollo d'accoglienza degli alunni stranieri è parte integrante del P.O.F. e intende rappresentare un modello di accoglienza che illustri una modalità comune, corretta e pianificata, attraverso la quale venga agevolato l'inserimento scolastico degli alunni stranieri. Tale documento sarà, dunque, il punto di partenza comune all'interno dei vari Consigli di Classe.

 

FINALITA'

  • 1. Definizioni pratiche condivise in tema di accoglienza degli alunni stranieri
  • 2. Facilitazione dell'inserimento e orientamento degli alunni stranieri
  • 3. Sviluppo di un adeguato clima di accoglienza
  • 4. Aggiornamento docenti relativamente all'insegnamento dell'italiano L2
  • 5. Utilizzazione di testi facilitati per stranieri, attinenti la programmazione curriculare

 

CONTENUTI

Il protocollo d'accoglienza:

  • 1. Contiene criteri ed indicazioni relative alla procedura di iscrizione ed inserimento nelle classi degli alunni stranieri
  • 2. Definisce le fasi e le modalità dell'accoglienza, attribuendo compiti e ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo
  • 3. Propone modalità di intervento per l'apprendimento della lingua italiana e dei contenuti curriculari

 

 

LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA-INTERCULTURA (CAI)

La commissione accoglienza-intercultura è formata da:

  • Dirigente scolastico
  • Figura/e strumentali per l'accoglienza degli alunni stranieri
  • Docente/i referenti per gli alunni stranieri
  • Personale di segreteria

La CAI è aperta alla collaborazione degli studenti stranieri che possano assistere i compagni neo-arrivati della propria nazionalità nel processo di inserimento, facilitando i contatti con lui e con la sua famiglia grazie alla conoscenza della lingua di origine. Per gli studenti-tutor sarà prevista l'attribuzione di crediti scolastici aggiuntivi.

La CAI deve:

  • 1. seguire le fasi dell'inserimento dello studente straniero
  • 2. progettare, con i Consigli di Classe, le attività destinate agli studenti stranieri
  • 3. individuare i materiali per l'apprendimento dell'italiana L2

I membri della CAI si impegnano a partecipare a Corsi di Aggiornamento e si rendono disponibili in qualità di consulenti e/o formatori interni per gli altri docenti.

 

PROCEDURE

 

FASE 1       ISCRIZIONE

Cosa consegnare

  • 1. Modulistica bilingue (ove disponibile)
  • 2. Materiale informativo sulla scuola Italiana nella lingua del paese di provenienza (se disponibile)
  • 3. Calendario scolastico
  • 4. Modulo per l'insegnamento della religione cattolica o dell'attività alternativa

Cosa chiedere

  • 1. Autocertificazione dei dati anagrafici
  • 2. Documenti sanitari attestanti le vaccinazioni fatte
  • 3. Certificato attestante la classe e la scuola frequentata nel Paese d'origini (tradotto)
  • 4. Informazioni riguardanti la scuola frequentata nel Paese d'origine (se disponibili)

L'addetto della segreteria facente parte della CAI, sentiti i docenti referenti della CAI, fissa la data per un colloquio con i genitori. I colloqui con i genitori ed il ragazzo saranno condotti da un docente della commissione accoglienza-intercultura coadiuvato, eventualmente, da un mediatore linguistico, o da uno degli studenti-tutor.

La segreteria terrà un apposito elenco di alunni stranieri e lo aggiornerà in base alle nuove iscrizioni.

 

FASE 2 PRIMA ACCOGLIENZA

 

Colloquio con lo studente e con i genitori

 

Finalità del colloquio

Fornire:

  • informazioni sul sistema scolastico italiano in generale
  • informazioni sul funzionamento dell'Istituto
  • informazioni sulle strutture del territorio che offrono servizi agli stranieri

Facilitare:

  • la compilazione dei moduli di iscrizione

Raccogliere:

  • informazioni relative al sistema scolastico del paese d'origine e sul percorso scolastico dello studente
  • informazioni sul livello di conoscenza dell'italiano attraverso la somministrazione di un test linguistico e successivamente di un test sociolinguistico.

Alla luce di quanto emerso nel corso del colloquio saranno compilate:

  • 1. SCHEDA DI RILEVAZIONE DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA, relative alle abilità linguistiche di comunicazione in L2
  • 2. SCHEDA DI PRESENTAZIONE dell'alunno da sottoporre all'attenzione del Dirigente Scolastico e al Consiglio della Classe destinata ad accogliere il nuovo arrivato

 

FASE 3       ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA

 

  • Alunni stranieri in possesso di regolare licenza media conseguita in Italia

Per gli studenti che hanno frequentato solo parzialmente la scuola in Italia, ma con regolare attestato di licenza media, si richiede la compilazione, a cura della scuola di provenienza, della scheda di passaggio Scuola Media-Scuola Superiore (allegato D).

Le informazioni in essa contenute saranno utilizzate per l'inserimento nelle classi prime e per l'eventuale riduzione curriculare ed inserimento nei moduli aggiuntivi di insegnamento dell'italiano L2, finalizzato all'acquisizione delle competenze linguistiche sia per comunicare sia per studiare

 

  • Casi particolari

Nel caso in cui la domanda di iscrizione pervenga ad anno scolastico già avviato, ai sensi dell'art. 45 del D.P.R. 394 del 31 agosto 1999, si sottopone immediatamente lo studente a test di ingresso finalizzato all'accertamento del possesso dei prerequisiti minimi necessari per affrontare il corso di studio della classe in cui l'alunno sarà inserito. Alla luce di tale accertamento, la CAI individuerà la classe in cui lo studente sarà inserito, la riduzione curriculare e l'inserimento nei moduli aggiuntivi di insegnamento dell'italiano L2 finalizzata all'acquisizione delle competenze linguistiche per comunicare.

 

FASE 4  DETERMINAZIONE DELLA CLASSE

 

Proposta di assegnazione alla classe

Per  gli studenti stranieri da inserire nei casi particolari (v. fase 3), la classe e la sezione di inserimento saranno stabiliti dal Dirigente Scolastico su indicazione della CAI sulla base di quanto emerso dal colloquio, dal test e in base ai  parametri reperibili nell'art.45 D.P.R. 394/99:

  • 1. Età anagrafica
  • 2. Scolarità pregressa e sistema scolastico del Paese d'Origine
  • 3. inserimento in classi dove sia possibile l'instaurarsi di rapporti significativi con i nuovi compagni
  • 4. Abilità e competenze rilevate durante il colloquio
  • 5. Riduzione del rischio di dispersione scolastica

Per la scelta della sezione la CAI valuterà tutte le informazioni utili sulla classe e sceglierà in un'ottica che miri alla situazione ottimale per il neo-arrivata e per la classe. Inoltre, per la scelta della sezione, si considereranno i seguenti elementi:

  • Presenza nella classe di alunni stranieri provenienti dallo stesso Paese
  • Criteri di valutazione della complessità della classe (disagio, handicap, dispersione)
  • Ripartizione degli alunni stranieri nelle classi al fine di evitare la costituzione di classi-ghetto

 

L'inserimento deve, di norma, avvenire:

  • Nella classe successiva a quella frequentata con successo nel proprio Paese
  • Nella classe corrispondente all'età anagrafica, per evitare un disagio ulteriore che potrebbe preludere alla dispersione

 

CASI PARTICOLARI

Inserimento ad anno scolastico già iniziato e/o in presenza di un corso di studi molto differenziato:

  • Prolungare il periodo di osservazione
  • Somministrazione immediata del test di ingresso (scritto e orale)
  • Possibilità di inserimento nella classe immediatamente inferiore rispetto a quella dell'età anagrafica
  • Coinvolgimento della famiglia (eventualmente supportata da un mediatore linguistico-culturale) nelle scelte da effettuarsi

 

FASE 5       INSERIMENTO, FACILITAZIONE, INTEGRAZIONE

 

Il Consiglio di Classe si riunisce, anche straordinario nel caso in cui si accolga uno studente straniero ad anno scolastico già iniziato, dopo aver ricevuto:

  • 1. copia del titolo di studio e/o del corso di studi seguiti dall'alunno nel Paese d'origine con le indicazioni delle materie di studio
  • 2. scheda introduttiva di rilevazione della situazione iniziale riguardante le abilità linguistiche
  • 3. fac-simile per eventuale richiesta di mediatore culturale

 

Nel corso del Consiglio di Classe si provvede:

  • ad informare tutti i docenti del nuovo inserimento
  • a fornire informazioni dettagliate in merito al percorso di studi realizzato dallo studente straniero e alle competenze linguistiche conseguite
  • ad individuare criteri di programmazione, verifica e valutazione personalizzati
  • ad escludere dal curricolo, all'occorrenza, alcune discipline sostituendole con moduli di italiano L2 per comunicare o per studiare
  • a nominare un tutor (generalmente il coordinatore di classe) che svolga il ruolo di mediazione tra il Consiglio di Classe, lo studente e la famiglia
  • ad individuare uno studente-tutor

 

Verranno elaborati piani di studio personalizzati, individuando obiettivi mirati.

Quando sia possibile affrontare i contenuti delle discipline curricolari, individuando i nuclei tematici irrinunciabili e semplificando i testi per permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi.

Come si afferma nelle ‘Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri' (marzo 2006) i programmi per i singoli alunni comportano un adattamento della valutazione.

In questo contesto che privilegia la valutazione formativa rispetto a quella ‘certificativa' si prendono in considerazione il percorso dell'alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione e l'impegno, e soprattutto, le potenzialità di apprendimento dimostrate"

Come previsto dalla normativa D.P.R. 394/99, la valutazione dell'alunno di recente immigrazione, basata sull'adattamento del programma può essere sospesa (posticipata) nella fase iniziale (1° trimestre/quadrimestre) per alcuni ambiti disciplinari D.P.R. 275/99.

Il voto di valutazione non sarà la semplice media delle misurazioni rilevate, ma dovrà tenere conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali, impegno, partecipazione, progressione nell'apprendimento e di eventuali condizioni di disagio.

Alle classi con presenza di alunni stranieri saranno forniti materiali utili alla prima accoglienza. Si raccoglieranno testi semplificati, esercitazioni e materiale fornito, di anno in anno, dai docenti che vorranno mettere a disposizione della scuola i frutti del loro lavoro.

 

 

STRUMENTI PER L'ACCOGLIENZA

 

Semplificazione dei libri di testo

I docenti forniranno agli studenti stranieri testi semplificati, attinenti la programmazione curriculare. La semplificazione terrà conto dei seguenti criteri:

  • Le informazioni devono essere ordinate in senso logico e cronologico
  • Le frasi devono essere brevi (20-25 parole)
  • Si devono usare solo frasi coordinate
  • Si deve usare solo il vocabolario di base
  • Si devono fornire spiegazioni scritte dei termini che non riguardano il vocabolario di base
  • Si deve evitare l'uso dei pronomi
  • Si deve rispettare l'ordine soggetto-verbo-oggetto
  • I verbi devono essere utilizzati nei modi verbali finiti, nella forma attiva e prevalentemente al presente
  • Si devono evitare le forme impersonali

 

Corsi di aggiornamento per docenti:

  • Esterni Realizzati da agenzie esterne alla scuola e frequentati dai membri

della Commissione Accoglienza Intercultura ed eventualmente dai

docenti direttamente coinvolti nell'insegnamento della L2

  • Interni Realizzati dai docenti facenti parte la commissione accoglienza a

vantaggio dei docenti interni della scuola

 

Laboratorio Italiano L2:

Verranno attivati corsi di italiano come L2 a vari livelli:

- prima alfabetizzazione ed elementare (in orario curricolare)

- livello intermedio/avanzato (in orario pomeridiano).

 

 

 

 
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